Il "whistleblowing" è la segnalazione compiuta da un lavoratore che, nello svolgimento delle proprie mansioni, si accorge di una frode, un rischio o una situazione di pericolo che possa arrecare danno all'azienda/ente per cui lavora, nonché a clienti, colleghi, cittadini, e qualunque altra categoria di soggetti.

Si tratta di uno strumento legale per la segnalazione tempestiva ad Autorità Giudiziaria, Corte dei conti, Autorità Nazionale Anticorruzione, Responsabile anticorruzione all'interno del proprio Ente/Azienda.

In Italia, per diverso tempo, la figura del whistleblower è stata disciplinata nell'ambito del sistema anticorruzione, dove è stato inquadrato come uno degli strumenti legali di lotta alla corruzione. Diventa finalmente legge nel 2017, quando la legge n. 179 del 30 novembre detta “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”, definendo un quadro normativo più dettagliato ed ampio.